PREMIO DI 250.000 EURO AL MIGLIOR PROGETTO IMPRENDITORIALE DI PRODOTTO O SERVIZIO CON CAPACITA’ DI GENERARE SIGNIFICATIVE RICADUTE POSITIVE NEGLI AMBITI SOCIALI, TERRITORIALI, CULTURALI O AMBIENTALI: Micro4You

Tra le problematiche nel settore della conservazione delle opere d’arte esposte in ambiente urbano, sono ben note quelle relative a materiali litoidi (pietra, affreschi). I monumenti e i manufatti lapidei presenti nelle città d’arte risultano essere affetti da alterazioni, quali le “croste nere”, causate dall’inquinamento.
Fino ad oggi, i trattamenti adottati nel tentativo di rimuovere tali alterazioni, e riportare le opere d’arte alla loro originaria bellezza, sono stati a base di prodotti chimici (reagenti acidi, alcalini, tensioattivi ed
agenti solubilizzanti) o di mezzi meccanici (laser, sabbiature), che hanno il limite di non essere selettivi con l’alterazione, aggredire anche la superficie di partenza ed essere potenzialmente pericolosi per l’operatore e l’ambiente.
L’impiego di cellule microbiche quali agenti di biopulitura, rappresenta una tecnica originale, innovativa ed ecosostenibile, sviluppata e brevettata da un team di ricercatori italiani e da essi sperimentata con successo su importanti monumenti ed opere d’arte. Lo spin-off universitario Micro4yoU (M4U), acquisendo in licenza esclusiva tale brevetto, intende avviare il progetto Micro4Art, volto a realizzare una linea di prodotti biologici e un servizio di training e assistenza per gli addetti al settore del restauro che, in questo modo, vedrebbero soddisfatti i bisogno di operare nel completo rispetto del bene culturale, dell’operatore e dell’ambiente, con un prodotto competitivo anche a livello economico.
Sede: Milano.

Tecnologia / Prodotto / Servizio
La tecnica del biorestauro, sfruttando l’attività di cellule microbiche come agenti di pulitura, rimuove dalle superfici lapidee solo le alterazioni chimiche causate dell’esposizione allo smog lasciando inalterato il substrato originale e permettendo anche la conservazione della cosiddetta “patina nobile”.
La mission di Micro4yoU è sfruttare le proprietà metaboliche dei batteri per sviluppare, produrre e commercializzare prodotti biologici (a base di microrganismi o di loro componenti) destinati a diversi
settori: da quello agro-alimentare a quello ambientale. Per quanto riguarda il settore “Restauro”, l’obiettivo è quello di strutturare un ‟Area Strategica d’Affari (ASA)” dedicata a prodotti environmental-friendly per la conservazione dei beni culturali. L’ASA in questione prenderà il nome di Micro4Art e il primo prodotto in pipeline sarà MICRO4ART-solfati (MICRO4ART-s),dedicato alla rimozione delle alterazioni da solfati.

Ricadute sociali e territoriali
Il progetto Micro4Art, in virtù del raggiungimento degli obiettivi sopracitati, sarà in grado di generare positive ricadute a diversi livelli: immagine dell’Italia all’estero, livello occupazionale, tutela ambientale. In particolare si prevede:
- contributo al rilancio del Made in Italy attraverso la commercializzazione a livello internazionale di prodotti basati su una tecnologia innovativa sviluppata dalla ricerca italiana;
- aumento della competitività da parte di quei restauratori che, acquisendo i principi base della biopulitura, vedrebbero soddisfatti alcuni dei propri principali bisogni: specializzazione, aggiornamento e
diversificazione;
- possibilità occupazionali fin dai primi momenti della nascita della linea Micr4Art, è prevista l’assunzione di personale. Nel 2012 è previsto l’assunzione di un dipendente a tempo pieno e di uno part-time, nel 2013 saranno due i dipendenti assunti a tempo pieno. Quando il sistema di produzione e vendita sarà a pieno regime ci aspettiamo che gli assunti a full-time saranno: 2 per la ricerca, 2 per la produzione, 1 per la gestione vendite.
- sensibilizzazione ad un approccio eco-sostenibile degli addetti ai lavori e di chi, a livello istituzionale, opera nel settore dei beni culturali. L’inserimento di prodotti a base microbica tra le best practices del restauro garantirebbe un incentivo a limitare l’utilizzo di sostanze chimiche, nocive per l’ambiente e per l’operatore.

Team
Annalisa Balloi – Amministratore Delegato
Massimo Marzorati – Direttore marketing/commerciale
Daniele Daffonchio – Research Developer