PREMIO DI 100.000 EURO AL MIGLIOR PROGETTO IMPRENDITORIALE DI PRODOTTO O SERVIZIO CON CAPACITA’ DI GENERARE SIGNIFICATIVE RICADUTE POSITIVE NEGLI AMBITI SOCIALI, TERRITORIALI, CULTURALI O AMBIENTALI:Tice

Tice vuole gettare le basi per diventare un franchising educativo e uno spin off universitario di rilevanza nazionale. Il progetto presentato ha una durata biennale e prevede l’avviamento di due nuovi Centri
Tice, la creazione di una rete tecnologica che consenta ai quattro centri di essere sempre collegati in video conferenza e il finanziamento di un assegno di ricerca per verificare e diffondere i risultati. Tice che cresce è un progetto di innovazione manageriale e organizzativa che consentirà ai professionisti di essere costantemente interconnessi con un sistema efficiente di comunicazione aumentando in modo sponenziale le possibilità di imparare dai colleghi e dai ricercatori.
Tice per crescere e imparare interconnessi rappresenta un modello di impresa per le pari opportunità: il 70% di Tice è formato da donne sui trent’anni, pensare ad un impresa responsabile significa predisporre le misure per evitare che la maternità significhi esclusione. Tice per crescere e imparare interconnessi è un progetto che consentirà l’apertura di un nuovo canale di mercato: le scuole e gli istituti comprensivi distanti potrebbero formarsi attraverso le aule interconnesse. Lo scopo è diffondere centri Tice sul territorio regionale e successivamente nazionale. I tempi di avviamento di un nuovo centro Tice sono circa sei mesi dal momento della ricezione dei fondi. Nell’arco di due anni si aprirebbero due nuovi centri uno in Emilia Romagna (Rubiera) e uno in Lombardia (Voghera); le
analisi di mercato e la scelta dei luoghi è avvenuta a seguito di una serie di analisi condotte nel 2010 da un consulente, grazie ad un finanziamento europeo (Sovvenzione Spinner).
Sede: Piacenza.

Tecnologia / Prodotto / Servizio
Una ditta di scarpe che vende scarpe può sia innovare il modo di fare scarpe (riducendo i tempi e migliorando la qualità) sia ampliare il mercato, spedendo le scarpe a negozi anche lontani dalla sede.
Il prodotto di Tice è “quanto imparano” e quanto sono “contenti soddisfatti di imparare” i bambini e gli insegnanti che si rivolgono ai nostri centri. Al momento della presentazione della domanda sono
stati raggiunti ottimi livelli di insegnamento agli allievi nelle aree di linguaggio, scrittura, lettura, calcolo e nell’insegnamento di bambini con disabilità plurime. Tali miglioramenti sono testimoniati da 25
pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali che evidenziano l’efficienza educativa (intesa come riduzione dei tempi di acquisizione e maggiore ritenzione) delle tecnologie utilizzate. Per mantenere questi risultati i professionisti devono essere costantemente aggiornati e supervisionati da ricercatori. L’interconnessione tra le aule consentirebbe di non perdere professionalità.

Ricadute sociali e territoriali
Le ricadute territoriali del portare educazione a fruizione di bambini e scuole sono evidenti, per questo ci concentriamo su quelle socio-economiche. Una ricerca americana che alcuni ricercatori italiani stanno replicando ottenendo simili risultati, circa 34 milioni di Americani non sono in grado di leggere una ricetta medica o calcolare velocemente se stanno ricevendo il giusto resto. (World Book Encyclopedia, 1990). Le difficoltà di apprendimento nelle classi elementari, nella lettura, scrittura e calcolo, sono responsabili di elevatissime spese per la popolazione. Berlin e Sum nel 1988 hanno trovato che le difficoltà nelle abilità elementari (leggere, scrivere e far di conto) sono presenti nel 69% delle persone arrestate, nel 79% delle persone che dipendono dai servizi sociali e nel 72% delle persone senza lavoro. Queste sono alcune delle tante ricerche che sottolineano il peso sociale ed economico di un’educazione inefficiente: il costo
dell’ignoranza. Ogni nuovo centro Tice significa 4 posti di lavoro per professionisti e 2 per ricercatori, istruzione efficiente per circa 100 bambini con difficoltà e formazione reale per 50 insegnanti.
Crediamo che l’educazione sia la miglior politica sociale ed economica, che sia il motore del progresso sociale.

Team
Francesca Cavallini – Presidente e Direttore educativo
Fabiola Casarini – Vice Presidente. Direttore scientifico
Federica Berardo- Direttore sede di Piacenza
Sara Andolfi – Direttore sede di Castel San Giovanni
Valentina Tirelli – Responsabile comunicazione
Gianluca Amato – Direttore sede di Rubiera
Martina Nani – Psicologa perfezionata in Psicopatologia dell’Apprendimento
Vanessa Artoni – Coordinatrice gruppo di lavoro Disturbi Pervasivi dello Sviluppo
Samantha Giannatempo – Coordinatrice dell’Area Home Based per interventi nel settore della disabilità grave.