Presentato ieri il PREMIO GAETANO MARZOTTO: alla Fondazione CUOA di Altavilla Vicentina si è fatto il punto sul ruolo chiave della formazione ai fini dell’innovazione

Investire nella formazione dei nostri migliori talenti, affiancarli nella crescita professionale con percorsi di capitalizzazione e messa in rete delle conoscenze, offrire loro occasioni di confronto e di analisi: questi alcuni dei temi che sono stati affrontati ieri, 27 maggio, presso la Fondazione CUOA di Altavilla Vicentina durante l’evento di presentazione della terza edizione del Premio Gaetano Marzotto.

L ’incontro moderato da Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Progetto Marzotto, si è aperto con l’intervento di Giuseppe Caldiera, direttore generale della Fondazione CUOA: “La formazione di alta qualità si conferma come uno degli elementi strategici per affrontare i cambiamenti in atto. Questo vale per tutti, e ancor più per i giovani che devono trovare nella creatività e nell’innovazione, supportate da adeguate competenze, il proprio cammino di crescita professionale”.

A lui ha fatto seguito Matteo Marzotto che, in veste di presidente dell’Associazione Progetto Marzotto, ha detto di sentirsi onorato di portare avanti la volontà dello zio Giannino Marzotto, mentore dell’iniziativa, che fin dal primo anno ha voluto investire su piccola e grande scala nella formazione del capitale umano e imprenditoriale con un Concorso che destina ogni anno 40 mila euro agli studenti delle scuole vicentine e un Premio dedicato all’illuminata figura del nonno Gaetano, che in pochi anni è diventato il più significativo riconoscimento all’innovazione in Italia mettendo, quest’anno, a disposizione un montepremi di 800 mila euro in favore dei giovani e della nuova imprenditoria.

La formazione, quindi,  non è più un optional. Lo conferma Luca Vignaga, direttore delle risorse umane di Marzotto spa, convinto che la principale povertà di oggi sia quella di non possedere le giuste competenze: “Le imprese devono cambiare il loro approccio mentale e fare passi concreti in direzione della formazione aziendale”.

E’ il caso di Alessandro Mio, responsabile delle risorse umane Fiamm spa, che ha raccontato l’esperienza  ormai triennale della Fiamm University fondata all’interno dell’azienda, che vede i più talentuosi professionisti del Gruppo prendere parte a percorsi formativi in veste di partecipante, docente, tutor, al fine di “rileggere e migliorare costantemente le attività aziendali, siano esse strategiche o operative, facendo nascere e sviluppando dall’interno un vero e proprio ‘vivaio’ di risorse potenziali cresciute secondo le logiche dei business e valori dell’azienda”.

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