Tre domande per un finalista: B10MOUSE

B10NIX è una start-up innovativa specializzata nello sviluppo di sistemi hardware e software per l’interazione uomo-macchina, con particolare attenzione agli ausili per persone con disabilità. Essere finalisti al #premiomarzotto è un importante riconoscimento di cui siamo fieri. Non ci siamo fatti tentare dalle opportunità all’estero ma abbiamo investito nell’Italia con convinzione e passione.

- Quanti siete nel team e quali sono le vostre professionalità?

Il team è composto da tre ingegneri con un bagaglio di competenze interdisciplinari e complementari

Paolo Belluco ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano con una tesi su un nuovo tipo di attuatori robotici, creati utilizzando polimeri elettro-attivi come muscoli artificiali. Ha quindi ottenuto il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano con una tesi riguardante la progettazione e lo sviluppo di interfacce uomo-macchina indossabili. Ha pubblicazioni scientifiche su riviste e conferenze internazionali.

Flavio Mutti ha conseguito la laurea magistrale (summa cum laude) in Intelligenza Artificiale e Robotica presso il Politecnico di Milano (2009) e il Dottorato di Ricerca in Robotica e Intelligenza Artificiale presso lo stesso ateneo (2013). Ha partecipato come studente in visita ad attività di ricerca presso il laboratorio di intelligenza artificiale e robotica dell’Università di Zurigo. La sua attività è focalizzata su metodi innovativi per il pattern recognition e la visione artificiale. Ha pubblicazioni scientifiche in conferenze internazionali.

Alessandro Mauri ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano nel 2012 ed è specializzato nell’analisi dei segnali biometrici. Ha partecipato, come studente incaricato, ad un progetto che vedeva coinvolti il laboratorio di Intelligenza Artificiale e Robotica del Politecnico di Milano e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, al fine di rilevare il cancro ovarico in fase iniziale utilizzando un naso elettronico.

- Età media?

30 anni.

- Qual è il sogno della vostra impresa?

Il nostro sogno è quello di poter essere un punto di riferimento, nazionale e internazionale, per quanto concerne la ricerca, la progettazione e l’implementazione di soluzioni innovative nell’interfacciamento tra le persone e le macchine. L’intento è affermarsi nel mercato dei sistemi di interazione uomo-macchina come realtà italiana che si confronta anche oltre i confini nazionali. Al fine di ottenere questo scopo abbiamo sviluppato e stiamo sviluppando diversi brevetti internazionali intorno ai nostri sistemi d’interazione.

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