PREMIO DALL’IDEA ALL’IMPRESA – I3P: SISTEMA INTEGRATO DI PROTEZIONE CEREBRALE

Neuron Guard è un sistema integrato di soccorso e trattamento del danno cerebrale acuto, che, se non arginato entro 8 minuti dalla lesione, può diventare permanente, compromettendo definitivamente una o più aree del cervello, quali quelle deputate alla cognizione, alla comunicazione e al movimento. Neuron Guard sviluppa una soluzione per ridurre il danno cerebrale, applicabile già in emergenza, sul luogo dell’evento, con conseguenti benefici sia per il paziente (minori complicanze e grado di disabilità) sia per la società (minori costi sanitari).

Sede: Neuron Guard Srls, Modena.

Team

Enrico Giuliani, fondatore di Neuron Guard e sviluppatore della soluzione innovativa. Anestesista rianimatore, esperto nel settore della medicina d’emergenza.

Giorgio Faustini, agent of change di taglio internazionale. Esperto in ambito sanitario con competenze in people management, project management e cross-cultural communication.

Mary Franzese, specializzata in pianificazione e controllo di gestione, ha maturato competenze manageriali nella direzione di una cooperativa sanitaria.

Tecnologia/Prodotto/Servizio

Sistema integrato di soccorso e trattamento del danno cerebrale acuto, composto da un collare refrigerante per l’ipotermia terapeutica mirata del distretto cerebrale, finalizzato a rallentare la morte dei neuroni, e da un sistema di infusione controllata del farmaco anestetico per via endovenosa con funzione neuro-protettiva.
Il collare si collega a un’unità di supporto e controllo che ne permette il funzionamento efficiente e prolungato, con la possibilità di autoregolare la temperatura sulla base dei parametri vitali del paziente.
In questo modo si massimizza l’efficacia dell’ipotermia, mantenendo un elevato livello di sicurezza per il paziente. Il collare può essere mantenuto anche durante le prime 48 ore del ricovero in ospedale, per ridurre ulteriormente il danno cerebrale.
Il sistema d’infusione endovenosa si compone di due prodotti: uno per la somministrazione in emergenza, di facile impiego, adatto all’ambiente extra-ospedaliero; uno per la somministrazione continua, una volta giunti in ospedale. Il sistema di somministrazione continua permette all’operatore di regolare il dosaggio di farmaco neuro-protettivo in base alle caratteristiche del paziente. L’infusione endovenosa di questa tipologia di farmaci rappresenta un’innovazione rispetto all’attuale via inalatoria, in termini di facilità d’uso ed efficienza.

Ricadute sociali e territoriali

La riduzione del danno cerebrale si traduce in vantaggi clinici per il paziente: minore mortalità, minore livello di disabilità residua, con mantenimento di funzioni cerebrali come parola, movimento, capacità di interagire con l’ambiente.
Gli esperimenti in vitro indicano una riduzione dell’estensione del danno neuronale pari a 18 volte: il guadagno potenziale, se confermato dagli studi clinici, in termini di sopravvivenza e recupero di funzioni cerebrali importanti, sarebbe pertanto significativo.
Una minore incidenza di complicanze e un minore livello di disabilità si traducono in ridotti costi assistenziali ospedalieri e territoriali per il Sistema Sanitario Nazionale. Il minor grado di disabilità infine ha positive ricadute anche per il sistema pensionistico, riducendo l’entità dei sostegni erogati.
Una simulazione condotta sulla base di dati reali indica una riduzione dei costi globali per paziente superiore al 50%, considerando una modesta riduzione del danno, ovvero del 20%.

Analisi del mercato

Attualmente si verificano circa 250.000 casi all’anno di danno cerebrale acuto in Italia, con costi per il primo ricovero in ospedale che possono superare i 30mila euro e spese annue per paziente comprese tra i 4 e gli 8mila euro.
In Italia vi sono 1121 ospedali e circa 1200 ambulanze operanti nell’ambito dell’emergenza. Ognuno di essi dovrebbe essere equipaggiato con la soluzione proposta e con le scorte, per affrontare eventuali aumenti d’incidenza. Le soluzioni attualmente disponibili per l’ipotermia non combinano portabilità e stabilità di raffreddamento, necessarie per ottenere risultati significativi. La somministrazione di anestetici avviene per via inalatoria, con sistemi non portatili.
La soluzione di Neuron Guard combina portabilità, stabilità nel raffreddamento e semplicità d’uso.
Un tasso di penetrazione del mercato italiano del 5% permetterebbe di rientrare dell’investimento iniziale (pari a circa 9.354 collari).

 

www.neuronguard.com