INNOVARE COMUNICANDO | 28 MAGGIO 2014 | ROMA

Nella sede di LUISS ENLABS|La fabbrica delle startup si è tenuto mercoledì 28 maggio a Roma il secondo di un ciclo di appuntamenti per presentare la quarta edizione di Premio Gaetano Marzotto, il concorso rivolto all’imprenditorialità della nuova Italia.

Tema dell’incontro, INNOVARE COMUNICANDO: un confronto tra imprenditori e innovatori della comunicazione, promosso da Associazione Progetto Marzotto.

Dopo l’appuntamento su moda e innovazione tenutosi nella sede dell’acceleratore fiorentino Nana Bianca lo scorso 16 maggio, investitori, imprenditori, professionisti della comunicazione, ma anche tanti giovani studenti e startupper si sono ritrovati mercoledì 28 maggio nella sede di LUISS ENLABS a Roma per il secondo di un ciclo di appuntamenti sulle buone pratiche imprenditoriali che hanno fatto dell’innovazione un fattore distintivo, intitolato “INNOVARE COMUNICANDO” e promosso da Premio Gaetano Marzotto, il più significativo riconoscimento all’intraprendere della nuova Italia, che ha aperto il suo bando a imprenditori e costruttori del futuro in grado di fare convivere innovazione, impresa e società, con possibilità di concorrere fino al prossimo 18 giugno.

Ad aprire l’incontro Luigi Capello, fondatore di LVenture Group, holding di venture capital quotata alla Borsa Italiana, che rappresenta il primo progetto italiano di gruppo integrato venture capital/acceleratore di startup, LUISS ENLABS “la fabbrica delle startup”, che anche quest’anno è partner del Premio Gaetano Marzotto: «Siamo felici di confermare la partnership per il Premio dall’idea all’impresa con un percorso di accelerazione che ci ha portati nell’ultima edizione ad affiancare CONDOMANI, il social network che semplifica la gestione del condominio, e sono particolarmente orgoglioso della strada fatta fino ad oggi dal nostro Gruppo: abbiamo investito in 22 startup 2,7 milioni di euro, oltre 8,6 milioni insieme ad altri investitori. Un risultato concreto che ci dice che ci stiamo muovendo nel modo giusto e che ci porterà nel 2017 ad avere in portafoglio 59 nuove imprese». E accompagnare le imprese di nuova generazione nel loro percorso di crescita é quanto si impegna a fare Premio Gaetano Marzotto che, con un montepremi complessivo di oltre un milione di euro e un network quest’anno raddoppiato grazie all’ingresso di dodici nuovi incubatori e acceleratori, si rivela a tutti gli effetti realtà di riferimento dell’ecosistema innovazione in Italia, come ha confermato Cristiano Seganfreddo, moderatore dell’incontro e direttore generale di Associazione Progetto Marzotto: «Quest’anno il Premio fa un passo indietro per mettere al centro la comunità che lo sostiene, dai partner che ci affiancano agli startupper, veri protagonisti. Per lanciare il Concorso abbiamo pensato ad un ciclo di incontri ‘ispirazionali’, che di volta in volta affronteranno alcuni temi chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese, attraverso le testimonianze più significative ed evolute dei protagonisti del mondo dell’impresa e dell’innovazione, che vorremmo fossero da suggestione e motivazione per i neo imprenditori che si andranno a candidare al Premio, che sostiene la nascita di nuova impresa e si impegna a creare le condizioni ambientali per un cambio di paradigma». Con un approccio simile a quello perseguito dalla LUISS quando ha siglato la partnership con ENLABS, come ha illustrato Giovanni Lo Storto, direttore generale dell’Università: «Quando abbiamo deciso di partecipare al progetto, abbiamo pensato alla virtuosità del processo di contaminazione che avrebbe portato un’istituzione privata – con un passo forse più veloce di altre e vocata alla formazione di professionisti negli ambiti più diversi, ma che non offre corsi tecnologici – a confrontarsi con una realtà come questa. Abbiamo spostato il focus dai giovani in cerca di lavoro ai giovani che creano lavoro e abbiamo intravisto le enormi potenzialità di questo raffronto. Da allora è cambiato il nostro stesso modo di presentarci e abbiamo vinto la scommessa più importante generando 200 nuovi posti di lavoro». Un’energia positiva che si percepisce anche dalle testimonianze dei giovani startupper presenti quali Antonio Bevacqua, founder di CONDOMANI: «Grazie al percorso di accelerazione in LUISS ENLABS nato dall’opportunità del Premio Gaetano Marzotto e cavalcando anche la riforma del condominio che c’è stata qualche mese fa, in questo ultimo periodo abbiamo vissuto un processo di accelerazione, siamo cresciuti e ci siamo strutturati, raccogliendo oltre 6000 utenti. La nostra piattaforma semplifica le pratiche condominiali, rendendo i condomini parte attiva e mettendoli al centro del servizio, in diretto contatto con fornitori, amministratori e condomini stessi; accorciando tempi, semplificando le pratiche, abbattendo i costi. Siamo ancora in fase di funding; è un progetto in forte crescita, investite in noi». E sul valore della relazione che ha cambiato negli ultimi tempi le logiche del marketing ha puntato anche con il suo intervento Alex Giordano, co fondatore di Ninja Marketing e direttore del Centro Studi di Etnografia Digitale, che ha parlato di Netnografia «Abbiamo messo insieme un gruppo di esperti – tra cui antropologi, sociologi, informatici, professionisti del digitale – al servizio delle aziende per interpretare i milioni di conversazioni prodotte ogni giorno dai cittadini interconessi mentre parlano spontaneamente di brand, prodotti e servizi. Il nuovo modo di fare marketing nasce in questa ottica cibernetica di ascolto e risposta in tempo reale, data dalla diffusione globale dei social network e delle piattaforme di comunicazione. L’innovazione anche nel marketing è quindi dinamica: un processo in continuo cambiamento in relazione con la società e con le sue esigenze. In questo modo il marketing può portare a nuovi business, puntando a risolvere contemporaneamente i problemi della società. In tal senso si parla di Social Innovation, costruendo strategie che non partono più da un discorso di prodotto autoreferenziale, ma tenendo in considerazione le reali esigenze della società». E a un marketing innovativo che ha portato a una notevole fidelizzazione dei clienti per i locali di food and beveage attraverso “la prima app che ti offre da bere” ha guardato Andrea Pàstina, founder di PUBSTER: «Perché premiare un cliente per quanto consuma? Noi abbiamo deciso di premiarlo perché torna. Il servizio, basato su premi con monete virtuali, è stato lanciato nel maggio 2013 nella città di Roma e ha raggiunto oggi diverse città italiane. Con questo spostamento di focus della fidelizzazione, si sono ottenuti significativi risultati: il tasso di ritorno dei clienti è passato da un iniziale 20% fino al 66%, registrando un aumento del fatturato che ha raggiunto picchi del 150%; non solo, abbiamo stretto accordi con vari produttori di birra di livello mondiale, quali Peroni e Carlsberg». E di approcci innovativi ha parlato anche Massimo Angelini, public relations director Wind Telecomunicazioni SPA: «Il mondo delle telecomunicazioni sul digitale è in continua evoluzione: in quattro anni il traffico dati aumenterà di 11 volte; nel 2018 gli smartphone copriranno i 2/3 dei telefonini diffusi nel mondo e il 4G supporterà il 70% del traffico. Oggi il Customar Car non passa più dai centralini, ma da Facebook, con risposte quasi immediate, entro gli 11 minuti. Attraverso gli oltre 4 milioni di APP scaricabili possiamo controllare il nostro traffico telefonico, caricare il cellulare senza passare da un bancomat, comprare i biglietti dei mezzi pubblici attraverso il mobile: la forza di quest’ultimo progetto partito da Firenze è stata talmente dirompente che oggi siamo in altre 11 città senza avere fatto alcuna azione di advertising». Un successo a cui ambisce anche Antonello Balestrieri, founder di THINGARAGE, startup accelerata in LUISS ENLABS: «La nostra è una community di architetti, makers e designer che offre alle aziende la possibilità di avere progetti di prototipazione e di loro realizzazione in 3D, accorciando i tempi e abbattendo i costi, attraverso il lancio di una gara creativa sulla piattaforma e un’azione di crowdsourcing, che permette di avere in tempi rapidi diverse proposte progettuali tra cui scegliere». Ad incoraggiare i giovani startupper ci ha pensato Riccardo Sabatini, scienziato e imprenditore, che così si è espresso: «L’innovazione si muove tra ricerca e business; se nella ricerca il fallimento è normale, nel mondo del business non esiste. E nel mondo dell’innovazione, come viene percepito il fallimento? Oggi sono qui per spiegare che il fallimento è connaturato a questo ambito, non va percepito in maniera negativa, ma rigenerativa. Nel fallimento sta la creatività. Per ogni ricerca riuscita, altre 100 falliscono; ma è dal fallimento che si genera il next step. Questo vale anche per l’innovazione: se prendiamo 2000 nuove imprese, al primo anno ne muoiono il 25%; al secondo anno il 55%; al quinto anno il 95%. Il fallimento è lo status quo. Abbiamo bisogno di comunicare meglio questo concetto. Il governo ci sta lavorando. L’innovazione non è data solo dalle aziende che ce l’hanno fatta: l’innovazione nasce dal confronto, dall’insieme. Anche il fallimento porta competenza». E’ seguito poi il pitch di Federico Pacilli, ceo di BAASBOX: «Backend as a service in a Box, il nostro è un software che fornisce agli sviluppatori un back-end chiavi in mano, facendo risparmiare tempo e costi di sviluppo e consentendo loro di focalizzare l’attenzione esclusivamente sul front-end. BaasBox è open source, può essere scaricato, installato e lanciato senza configurazioni o settaggi complicati. Installabile in locale oppure su uno o più rivenditori cloud, offre gratuitamente agli utenti tutti i servizi funzionali allo sviluppo delle app. Rispetto ai competitor, BaasBox è completamente svincolato dai fornitori e permette agli sviluppatori di non incorrere nel cosiddetto “vendor lock-in. Siamo in nove, abbiamo già trovato alcuni investitori e il grafico dimostra come grazie ai finanziamenti la startup sia da allora cresciuta; ora siamo in cerca degli ultimi finanziamenti». E a chiusura dell’incontro è intervenuto Emil Abirascid, presidente del Comitato di Selezione del Premio per l’impresa, direttore di Innov’azione e ceo Startupbusiness, che ha concluso: «Oggi c’è una crescente sensibilità da parte delle industrie tradizionali del nostro Paese a fare startup; d’altro canto le startup non hanno l’esperienza e le competenze del mondo imprenditoriale più consolidato. Premio Gaetano Marzotto si impegna nel creare un ponte tra questi due mondi, intravedendo nell’innovazione della manifattura italiana la strada da percorrere, e io con loro. Vi aspettiamo dunque l’11 giugno p.v. a Torino da I3P per un nuovo momento di approfondimento proprio su questi temi». Prima di salutarsi è stata data una breve anticipazione della startup HITALK - High Idea Talk, che il 4 giugno debutterà con un progetto di condivisione di esperienze e conoscenze, nato da un’idea di due esperte nell’organizzazione di eventi e volto a proporre al pubblico storie inedite di personalità fuori dagli schemi, con percorsi in ambiti diversi. Cristiano Seganfreddo e Margherita Marzotto si sono prestati come testimoni: il primo, nel ruolo di ‘produttore culturale con un’eversiva attenzione al rapporto impresa/cultura contemporanea/società’, ha sottolineato la necessità in Italia di essere disruptive e di avviare maggiori processi di contaminazione e di rottura dei codici estetici e linguistici, perché solo attraverso questa modalità si genera innovazione e creatività; Margherita Marzotto, in veste di rappresentate di una famiglia di imprenditori, collezionista, psicoterapeuta, ha raccontato della sua ultima avventura con la costituzione di smART, un nuovo polo per l’arte a Roma, che in soli sette mesi ha prodotto tre mostre, incontri aperti al pubblico con artisti, laboratori e workshop per adulti, ragazzi e bambini, con un’attenzione particolare verso l’arte emergente e i giovani, per la costruzione di un ponte tra il sistema dell’arte contemporaneo e i suoi appassionati.

Tags: ,

Comments are closed.