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10 BORSE DI STUDIO PER LA PARTECIPAZIONE AL MASTER IN MANAGEMENT DELL’INNOVAZIONE 2014/2015 OFFERTE DAL PREMIO GAETANO MARZOTTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CUOA

venerdì, luglio 18th, 2014

cuoa

Associazione Progetto Marzotto, in collaborazione con Fondazione CUOA, mette a disposizione 50.000,00 Euro per la partecipazione di 10 allievi al Master in Management dell’Innovazione 2014/2015. Le borse di studio sono 10 agevolazioni del 40% sulla quota di partecipazione alla quarta edizione del Master.

Per partecipare all’assegnazione del contributo “PREMIO GAETANO MARZOTTO” è necessario:

aver presentato un progetto in occasione di una delle edizioni del “Premio Gaetano Marzotto” negli anni 2011-2012-2013
• avere un’età non superiore ai 28 anni compiuti
• essere in possesso di Laurea triennale o magistrale in qualsiasi disciplina
• avere forte motivazione ad intraprendere una solida preparazione sui processi di innovazione e creazione di start-up.

I candidati in possesso dei suddetti requisiti devono inoltrare, entro il 22 ottobre 2014, alla segreteria di CUOA Executive Education (FONDAZIONE CUOA – Segreteria Executive Education | tel. 0444 333704 – fax 0444 333991 | e-mail: master@cuoa.it | web: www.cuoa.it):

il modulo di candidatura compilato, che verrà inviato via mail congiuntamente alla lettera di idoneità alla partecipazione al master
una lettera motivazionale da cui emergano gli elementi che hanno portato alla scelta del Master in Management dell’Innovazione e gli obiettivi professionali a medio termine.

La Fondazione CUOA selezionerà gli assegnatari dell’agevolazione tra coloro che, avendo superato il processo di selezione, avranno presentato regolare domanda di partecipazione alla Segreteria Executive Education e saranno in possesso dei requisiti di cui sopra.
Il giudizio sarà espresso in modo insindacabile da una Commissione Scientifica, nominata dalla Fondazione CUOA, che terrà conto della valutazione dei requisiti dei candidati, dei risultati delle prove di selezione per l’ammissione e della motivazione alla partecipazione al master.

Per maggiori informazioni sul regolamento invitiamo a consultare il sito web del Master in Management dell’Innovazione: www.cuoa.it/ita/formazione/master/master-in-management-dell-innovazione.php

CHIUDE POSITIVAMENTE IL BANDO DELLA IV^ EDIZIONE DEL PREMIO GAETANO MARZOTTO: SONO 849 I CANDIDATI DA TUTTA ITALIA

giovedì, luglio 10th, 2014

INFOGRAFICA_CHIUSURA BANDO_PREMIO_2014_alta

Con il 18 giugno si è chiuso il bando della quarta edizione del Premio Gaetano Marzotto.

SONO 849 I PARTECIPANTI che hanno aderito QUEST’ANNO AL CONCORSO PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE PROGETTO MARZOTTO E CHE concorreranno IN AUTUNNO PER UN montepremi complessivo di OLTRE 1 MILIONE DI euro.

Prossime tappe la semifinale in Ottobre, in cui si assegnerà il Premio dall’idea all’impresa e si annuncerà la short-list dei finalisti al Premio per l’impresa, che verrà assegnato il 27 Novembre durante la cerimonia conclusiva dedicata agli imprenditori del futuro.

Vicenza 3 luglio 2014 – «Sono 849 i progetti arrivati da tutta Italia, con un’età media dei partecipanti di 34 anni. Un riconoscimento – dichiara Matteo Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto, promotrice dal 2010 dell’iniziativa – che ci riempie di soddisfazione, a chiusura di due mesi intensi di presentazioni del Premio nelle principali città italiane, volte a sostenere e a sviluppare l’ecosistema dell’innovazione. Quest’anno per lanciare il Concorso abbiamo pensato ad un ciclo di incontri tematici, che di volta in volta affrontassero alcuni temi chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese, attraverso le testimonianze più significative ed evolute dei protagonisti del mondo dell’impresa e dell’innovazione, grazie al contributo e al coinvolgimento di molti dei nostri partner: da LA MODA E L’INNOVAZIONE|Storie di imprenditori e innovatori del sistema moda, il 16 maggio a Firenze nella sede dell’acceleratore Nana Bianca; a INNOVARE COMUNICANDO|Storie di imprenditori e di innovatori della comunicazione, il 28 maggio a Roma presso LUISS ENLABS|La Fabbrica delle startup; a L’INNOVAZIONE: DALL’UNIVERSITA’ ALL’IMPRESA, il 7 giugno a Padova al Galileo Innovactors Festival; a LA NUOVA MANIFATTURA|Un confronto tra imprenditori e innovatori del sistema manifatturiero l’11 giugno al Politecnico di Torino in collaborazione con I3P, il roadshow si è chiuso in Sicilia con gli ultimi due appuntamenti a Palermo e Catania incentrati sul tema COSTRUIRE L’INNOVAZIONE|Storie di istituzioni e di innovazioni, tutti appuntamenti che hanno raccolto largo seguito di pubblico e operatori, rivelando questa nuova formula vincente, convinti che solo attraverso la messa in rete delle specificità di ciascun territorio e delle diverse competenze, possa avvenire una reale crescita imprenditoriale del nostro Paese».

«Una risposta oltre le aspettative – riscontra Cristiano Seganfreddo, direttore generale dell’Associazioneche conferma come il Premio Gaetano Marzotto in soli quattro anni sia diventato a tutti gli effetti il riconoscimento all’innovazione più significativo in Italia, grazie non solo a un considerevole investimento economico, ma anche alla costruzione di un network dell’innovazione, che vede tra i nostri partner i principali incubatori, acceleratori, fondi d’investimento, business angel, advisor, venture capital, istituti universitari e di formazione manageriale italiani; tra i nostri obiettivi, c’è quello di accorciare le distanze tra nuovi imprenditori e industria italiana, tra ricerca universitaria e mondo produttivo, tra investitori e giovani imprese».

Rivolto a tutti coloro – persone fisiche, team di progetto, imprese startup e imprese già costituite – che hanno una nuova idea imprenditoriale in grado di generare ricaduta economica e impatto sociale sul territorio italiano, in primis in termini occupazionali, con sede e base di sviluppo in Italia ma capacità di crescita internazionale, il Premio, che quest’anno ha rivisto e affinato le categorie di concorso, i criteri di assegnazione e le giurie, andrà ad individuare le iniziative imprenditoriali più strutturate con il Premio per l’impresa e la migliore idea proposta da un team under 35 con il Premio dall’idea all’impresa, a cui si affianca come in passato il Premio speciale UniCredit.

Con Lombardia e Veneto in testa per adesioni come nel 2013, il Concorso vede per questa edizione al terzo posto il Lazio, a seguire l’Emilia Romagna.

Questo il quadro nel dettaglio:

357 i candidati con età media 38 anni per il “Premio per l’impresa”, che destina 300.000 euro e un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA del valore di 25.000 euro alla migliore impresa innovativa capace di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali.

Il Premio è rivolto ai nuovi imprenditori che abbiano una società già costituita, un team consolidato, un mercato di riferimento interessante e un partner (incubatore, acceleratore) che ne accrediti il valore.

Un comitato di selezione – presieduto da Emil Abirascid e composto da personalità del mondo dell’imprenditoria, della ricerca, delle istituzioni, delle università, della finanza, dei venture capitalist e – individuerà i 5 progetti finalisti, che verranno annunciati durante la semifinale in Ottobre.

Il vincitore sarà proclamato durante la finale di giovedì 27 novembre 2014, da una giuria di imprenditori composta da Alberto Baban, Riccardo Illy, Gaetano Marzotto, Ettore Riello, Diana Saraceni, Francesco Zonin.

492 i candidati con età media 30 anni per il “Premio dall’idea all’impresa”, che destina 50.000 euro in denaro e periodi di residenza e affiancamento del valore complessivo di 735.000 euro a giovani fino a 35 anni di età massima.

Il Premio consiste in un riconoscimento in denaro e in periodi di residenza all’interno di incubatori e acceleratori di impresa – quali Boox, Cesena Lab, Consorzio Arca, Digital Magics, FabriQ, Fondazione Filarete, H-Farm, I3P, Impact Hub, Industrio Ventures, Innovation Factory, JCube, LUISS Enlabs, M31, Nana Bianca, Polihub, Progetto Manifattura, Seedlab, Talent Garden, The Net Value, Trento Rise e Vega - con programmi mirati, per trasformare le idee in impresa. Gli incubatori partner del Premio, valutate le proposte, nomineranno il vincitore del percorso da loro messo a disposizione e durante la semifinale di ottobre annunceranno chi tra i ventidue vincitori dei percorsi si aggiudicherà il grant da 50.000 euro, che verrà assegnato da una giuria composta da Annalisa Balloi, AD Micro4you e vincitrice del Premio Impresa del Futuro nel 2011; Rossella Corrao, Ceo SBSKIN; Luca De Biase, giornalista Il Sole 24 Ore; Stefano Gallucci, AD Centervue S.p.A.; Salvatore Majorana, direttore Technology Transfer dell’Istituto Italiano di Tecnologia; Cosimo Palmisano, fondatore Ecce Customer; Massimo Sideri, giornalista Corriere della Sera.

Fondazione CUOA affiancherà il team vincitore con una attività iniziale di analisi dei fabbisogni e un successivo programma formativo adeguato alle specifiche esigenze, per un valore complessivo, non corrisposto in denaro, di 10.000 euro.

A questi progetti attingerà anche la giuria del “Premio Speciale UniCredit Start Lab”, che ci affianca dalla passata edizione e che prevede per ciascuna delle due categorie di Concorso l’inserimento in un programma UniCredit del valore di 150.000 mila euro, non corrisposti in denaro, bensì attraverso l’assegnazione di un mentor – scelto tra professionisti, consulenti, imprenditori, partner di UniCredit sull’innovazione – che organizzerà confronti periodici con le startup su aspetti strategici e di crescita; la partecipazione alla Startup Academy; un programma di coaching da parte del team di UniCredit Start Lab; l’assegnazione di un Relationship Manager di UniCredit per seguire le esigenze bancarie; e per le startup che ne abbiano i presupposti, l’organizzazione di Business Meetings con clienti Corporate di UniCredit e con possibili investitori. Settori di interesse: ICT/Digital/Web, Life Science, Clean Tech, Nanotech, Moda & Design, Robotica, Agrifood e Turismo.

Da una prima analisi, tra i quindici settori di application (Agroalimentare, Ambiente, Biotecnologie e Salute, Design e Arredamento, Digitale, Energia, Farmaceutico, Informazioni e Telecomunicazioni, Meccanica, Moda e Tessile, Nuovi Materiali, Nanotecnologie, Servizi, Social Innovation e Terzo Settore) il totale dei progetti candidati si è concentrato maggiormente su Ambiente, Informazioni e Telecomunicazioni, Design e Biotecnologie; mentre per il Premio dall’idea all’impresa, si riscontra un significativo aumento di proposte digital rispetto alle precedenti edizioni.

Si chiude così la prima fase, quella di recruiting, a cui faranno seguito:

entro il mese di Settembre, la preselezione delle proposte, che andrà ad individuare i 27 progetti più mirati: 5 per il Premio per l’impresa e 22 per il Premio dall’idea all’impresa;

il 22 Settembre, i colloqui con i finalisti presso Villa Trissino Marzotto;

ad Ottobre, data in fase di definizione, semifinale con annuncio dei 22 vincitori dei percorsi di affiancamento e del vincitore del grant da 50.000 euro per il Premio dall’idea all’impresa e dei 5 finalisti per il Premio per l’impresa;

il 27 Novembre, finale con annuncio del vincitore del grant da 300.000 mila euro per il Premio per l’impresa.

COSTRUIRE L’INNOVAZIONE | 16, 17 GIUGNO 2014 | PALERMO, CATANIA

giovedì, giugno 26th, 2014

Vivai Faro. Radicepura. Evento 20.6.13

Si sono tenuti il 16 ed il 17 giugno in Sicilia gli ultimi appuntamenti del ciclo di incontri volto a presentare la quarta edizione del Premio Gaetano Marzotto.

«Quest’anno per lanciare il Concorso abbiamo pensato ad un ciclo di incontri tematici, che di volta in volta hanno affrontato alcuni temi chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese, attraverso le testimonianze più significative ed evolute dei protagonisti del mondo dell’impresa e dell’innovazione, che vorremmo fossero da suggestione e motivazione per i neo imprenditori che si vorranno candidare al Premio» sottolinea Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Associazione Progetto Marzotto nata nel 2010 grazie alla volontà di Giannino Marzotto e Matteo Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto dichiara «Sostenibilità, ricaduta sociale sul territorio italiano, anche in termini occupazionali, e innovazione, sono i principi cui si riconduce il Premio Gaetano Marzotto che in soli quattro anni ha saputo costruire un’importante piattaforma volta a creare opportunità di incontro tra il mondo dell’innovazione e il sistema industriale e produttivo italiano. Caratteristiche che mio nonno Gaetano, cui è dedicato il Premio, ha promosso con visione e lungimiranza per tutta la sua vita, contribuendo a creare un’impresa socialmente responsabile che si facesse carico di distribuire non solo risorse, ma anche saper fare, per facilitare lo sviluppo di nuova imprenditorialità».

Il primo evento in collaborazione con Nana Bianca e dedicato a LA MODA E L’INNOVAZIONE | Storie di imprenditori e innovatori del sistema moda è stato seguito il 28 maggio da INNOVARE COMUNICANDO | Storie di imprenditori e di innovatori della comunicazione in collaborazione con LUISS ENLABS | La Fabbrica delle startup. Il terzo evento tenutosi durante il Galileo Innovactors Festival si è tenuto il 7 giugno a Padova sul tema L’INNOVAZIONE: DALL’UNIVERSITA’ ALL’IMPRESA per proseguire l’11 giugno al Politecnico di Torino in collaborazione con I3P con l’incontro su LA NUOVA MANIFATTURA | Un confronto tra imprenditori e innovatori del sistema manifatturiero.

Il roadshow si è chiuso in Sicilia con gli ultimi due appuntamenti a Palermo e Catania concentrati sul tema COSTRUIRE L’INNOVAZIONE | Storie di istituzioni e di innovazioni. Il 16 giugno a Palermo presso Castel Utveggio sono intervenuti Giuseppe Caldiera, direttore della Fondazione CUOA; Rossella Corrao, membro di giuria del Premio Gaetano Marzotto per la categoria di concorso Premio dall’idea all’impresa e CEO di SBskin; Giovanni Maria De Lisi, founder di Greenrail e finalista nel 2013 del Premio Gaetano Marzotto; Paola Di Rosa, direttore Affari Legali e Societari Sicilian Venture Philantropy Foundation; Alessandro Fontana, project manager di EIKONY; Matteo Marzotto, presidente Associazione Progetto Marzotto e della Fondazione CUOA; Salvatore la Rosa, direttore CERISDI; Fabio Montagnino, direttore generale di Consorzio Arca; Sebastiano Torcivia, docente ordinario di Economia Aziendale all’Università degli Studi di Palermo e Cristiano Seganfreddo, direttore Associazione Progetto Marzotto, che ha moderato l’incontro. Il 17 giugno presso Radicepura a Giarre (Catania) si è tenuto l’ultimo evento che ha visto la partecipazione di Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente Confindustria Catania; Giuseppe Caldiera, direttore Fondazione CUOA; Mario Faro, amministratore unico Radicepura; Emilio Leo, amministratore delegato Lanificio Leo; Daniele Lombardo, CEO e Founder Behaviour Labs; Matteo Marzotto, presidente Associazione Progetto Marzotto e Fondazione CUOA; Elita Schillaci, professore ordinario di imprenditorialità, nuove Imprese e business planning, Università di Catania; Giovanni Selvaggi, presidente Confagricoltura Catania; Daniele Virgillito, amministratore delegato Centro Catanese di Medicina e Chirurgia.

Gli ultimi due appuntamenti hanno saputo mettere a confronto le istituzioni locali con il mondo dell’innovazione rappresentato da imprenditori lungimiranti e startupper brillanti. «Tanta energia e voglia di fare per le ultima tappe del Premio Gaetano Marzotto», conclude così Matteo Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto, il tour del 2014.

LA NUOVA MANIFATTURA | 11 GIUGNO 2014 | TORINO

giovedì, giugno 19th, 2014

Nell’Aula Magna del Politecnico di Torino si è tenuto mercoledì 11 giugno il quarto appuntamento di un ciclo di incontri volti a presentare l’edizione 2014 del Premio Gaetano Marzotto, il concorso rivolto all’imprenditorialità della nuova Italia.

Tema dell’incontro, realizzato in collaborazione con I3P e GGI di Unione Industriale di Torino, LA NUOVA MANIFATTURA: un confronto tra imprenditori e innovatori del sistema manifatturiero, promosso da Associazione Progetto Marzotto.

Dopo gli appuntamenti su moda/innovazione, comunicazione/innovazione, formazione/innovazione, svoltisi rispettivamente lo scorso 16 maggio a Firenze nella sede dell’acceleratore Nana Bianca, il 28 maggio a Roma da LUISS ENLABS e il 7 giugno a Padova per il Galileo Innovactors’ Festival, si è tenuto mercoledì 11 giugno, al Politecnico di Torino un nuovo incontro su manifattura e innovazione promosso dal Premio Gaetano Marzotto, il più significativo riconoscimento all’intraprendere della nuova Italia, che ha aperto il suo bando a imprenditori e costruttori del futuro in grado di fare convivere innovazione, impresa e società, con possibilità di concorrere fino al prossimo 18 giugno.

Ad aprire e moderare l’incontro Cristiano Seganfreddo, direttore di Associazione Progetto Marzotto, che nel ringraziare Marco Cantamessa, presidente di I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino partner del Concorso, e il Gruppo dei Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale per avere supportato l’appuntamento, dichiara «Quattro anni fa abbiamo lanciato il Premio a Torino e non è un caso che oggi, con un montepremi cresciuto a oltre un milione di euro e un network raddoppiato che conta quasi quaranta partner tra incubatori come I3P, acceleratori, istituzioni, advisor, tutti con un ruolo attivo nel costruire insieme l’ecosistema dell’innovazione in Italia, ci ripresentiamo a Torino per parlare di una via italiana dell’innovazione, che riteniamo debba passare proprio dalla manifattura, che in questo territorio vanta diverse storie di eccellenze. Quando la manifattura incontra un modo per essere rigenerata, quando viene messa in WiFi con il mondo, quando si aggancia a un incubatore come I3P o al digitale, trova quel fattore che la porta essere un punto di riferimento internazionale; noi oggi siamo qui con Matteo Marzotto, presidente di Associazione Progetto Marzotto che promuove il Premio, imprenditore con un’importante storia di manifattura alle spalle, per parlare di questo incontro tra innovazione/capacità trasformativa delle idee e manifattura/capacità distributiva tipicamente italiane». «La mia storia – prosegue Matteo Marzotto – in effetti nasce dalla manifattura, mio padre lavorava in un’industria, Lane Gaetano Marzotto e Figli, che da 178 anni si occupa di manifattura; sono molto attaccato a queste radici, alle tradizioni e credo che la sfida per l’Italia parta proprio dalla capacità di sapere interpretare il processo industriale che l’ha fino ad oggi caratterizzata, portando l’innovazione nelle diverse fasi che lo costituiscono, dalla fase ideativa alla fase esecutiva, senza necessariamente stravolgerlo e preservando quel valore immateriale, intangibile, che rende il Made in Italy un fattore distintivo nel mondo. Questo è quello che cerchiamo di fare anche con il Premio Gaetano Marzotto, che si ispira a principi quali la sostenibilità, la ricaduta sociale sul territorio italiano, anche in termini occupazionali, e l’innovazione, creando opportunità di incontro tra il mondo dell’innovazione e il sistema industriale e produttivo italiano, proprio come fece mio nonno Gaetano, cui è dedicato il Premio, che ha voluto costruire un’impresa socialmente responsabile che si facesse carico di distribuire non solo risorse, ma anche ‘saper fare’, per facilitare lo sviluppo di nuova imprenditorialità».

La parola passa dunque a Marco Cantamessa, presidente di I3P, punto di aggregazione che certifica questi percorsi e aiuta a fare chiarezza: «L’innovazione non si costruisce dal nulla, nasce dalle radici dell’economia italiana. Con I3P vogliamo portare l’innovazione nel settore manifatturiero per rinnovare il tessuto produttivo già esistente. Crediamo che possa esserci un futuro manifatturiero per l’Italia, sia perché si sta assistendo a un fenomeno di reshoring, per cui molte aziende che erano andate all’estero per una molteplicità complessa di fattori stanno rientrando in Italia, sia perché aziende come Google e Facebook, che hanno apportato la rivoluzione digitale degli ultimi anni, stanno guardando a realtà manifatturiere, Google investendo in Boston Dynamics che produce robot o in Nest che produce domotica, Facebook volendo acquistare dei droni per portare internet dall’alto. Tre i fattori che attestano che una nuova manifattura è possibile: le nostre startup godono di un fattore competitivo, perché riescono a crescere con investimenti irrisori avendo l’eccellenza manifatturiera, l’ingegnerizzazione e la produzione già sul territorio; non solo, stiamo assistendo sempre più a fenomeni di corporate venturing, ossia investimenti in startup da parte di singoli imprenditori che investono in aziende complementari al proprio business; infine, sono sempre più frequenti casi di spinoff aziendali che vedono imprenditori che sentono le loro tecnologie obsolete portare loro competenze per indirizzarle a uno sviluppo maggiore».

A seguire la testimonianza di Aldo Canova, professore del Politecnico di Torino che, stanco di vedere i propri studenti andarsene all’estero, ha avviato nel 2007 AMC INSTRUMENTS, uno spinoff universitario che si occupa di sistemi magnetici per controlli non distruttivi: «Di fatto produciamo sistemi per controllare le funi metalliche, ad esempio, delle funivie e degli ascensori; un mercato molto capillare, difficile da aggredire, che ci ha portati a stringere partnership con alcune multinazionali per sfruttare la loro rete di manutenzione e verifica del prodotto, passando da un modello di business di prodotto a un business di servizio, con oggi oltre un milione di fatturato e dieci dipendenti».

La distribuzione resta di fatto un tema delicato per molte startup, che spesso non sanno come distribuire, faticano a stringere partnership e accordi commerciali, soffrono di nanismo e rischiano la chiusura; Andrea Pizzola ha lavorato in due aziende che hanno reinventato la distribuzione, creando prima il mercato asiatico in Yoox e ricoprendo ora il ruolo di Sales & Marketing Director in Pixartprinting Spa, service di stampa on line di Quarto d’Altino (Venezia), che ha innovato il modo con cui stampare e distribuire la stampa: «Pixartprinting viene fondata nel 1994 da Matteo Rigamonti e dalla moglie come tipografia tradizionale e service di stampa; nel 2000 il fondatore, stanco di rincorre i suoi creditori, decide di passare all’e-commerce, apre una piattaforma digitale con l’intento di essere pagato prima del servizio, perde tutti i suoi clienti, ma ne acquisisce molti di nuovi. Nel 2010 decide di affidare ad Alcedo, società di gestione del risparmio di Treviso, lo sviluppo dell’azienda, che, dopo anni di crescita significativa, da pochi mesi è stata acquisita da Vistaprint, leader mondiale del printing on line. L’azienda è un web to print, che stampa dai piccoli ai grandi formati, che conta su tecnologie all’avanguardia ed è considerata dai produttori di macchine il punto di riferimento per lo sviluppo tecnologico innovativo; che ha una media di circa 6.000 ordini al giorno da evadere in 24 ore, 7 giorni su 7».

Segue l’intervento di Matteo Martinelli, ingegnere del Politecnico di Torino, che dopo dieci anni di contratti di ricerca, nel 2011 fonda SAFEN, nuova impresa innovativa incubata in I3P: «L’incontro con I3P è stato per noi fondamentale in quanto ci ha aiutati a tradurre concretamente un’idea tecnica in potenza di mercato. Noi produciamo dispositivi fluido meccatronici per fare risparmiare aria compressa ai nostri clienti, che sono per il 99% industriali con voci di costo sull’aria compressa che vanno dai 2 agli 8 milioni di euro. I nostri dispositivi permettono loro di risparmiare il 60% della cifra. Stiamo per registrare il terzo brevetto. Il dispositivo lo produciamo in Piemonte, dove si trovano realtà importanti per noi, che rientrano nei settori dell’automotive, dell’alimentare e del biomedicale. Il dispositivo ha un ROI di un anno e mezzo: ogni anno raddoppia il fatturato. Quest’anno abbiamo fatturato mezzo milione di euro e siamo in sette».

La parola passa poi a Massimo Maccaferri, famiglia storica dell’imprenditoria e dell’industria italiana, presidente di Eridania Sadam S.p.A., leader italiano nella produzione e commercializzazione di zucchero e dolcificanti, e presidente di JCube S.r.l., incubatore d’imprese entrato quest’anno nel network del Premio Gaetano Marzotto: «JCube nasce nel 2012 a Jesi, in una realtà provinciale ma con una forte vocazione imprenditoriale, con l’obiettivo di riconvertire un sito industriale. E’ un caso abbastanza unico perché finanziato da un gruppo industriale privato, tra le poche realtà del Centro Italia certificate dal Ministero. Nasce in partnership con l’Università Politecnica delle Marche e con il Comune di Jesi; si rivolge in maniera trasversale a più settori di business, non ha una sua specificità, come del resto l’Università a cui si appoggia; ha al suo attivo già 15 start up incubate. Questa avvincente esperienza mi porta ad invitare anche altri importanti gruppi privati a investire in questo genere di attività e struttura, ma non solo come ventures capital; del resto, ricerca e sviluppo sono sempre più in Italia esternalizzate dalle Università e affidate, oltre che alle grandi partecipate come Eni, Itel, Enel, già impegnate in tal senso, ad imprenditori».

Interviene poi Alessandro Sappia, founder di BIOTECHWARE, che ha sviluppato una piattaforma per erogare servizi professionali all’interno della farmacia: «Il prodotto permette di effettuare elettrocardiogrammi in farmacia, con la stessa qualità della prestazione dell’ospedale, evitando lunghe liste d’attesa, notevoli spostamenti, il passaggio dai medici di base, i costi delle realtà private. In alternativa, offriamo un dispositivo medico certificato a uso professionale che integra all’interno meccanismi di comunicazione attraverso una piattaforma cloud e permette l’accesso a diversi tipi di utenti. Il nostro target sono le farmacie in Italia; ma anche altri settori, ad esempio nell’area sportiva. Questa soluzione ha un vantaggio e per i cittadini e per le farmacie che in questo modo riescono anche a differenziarsi dalle parafarmacie». Un’altra testimonianza riguarda i cosiddetti ‘subfornitori’ che spesso hanno competenze e professionalità specifiche e, pur non arrivando alla catena distributiva, sono figure centrali nel sistema produttivo e andrebbero trasformati in ‘superfornitori’, tra questi Marco Piccolo, ceo di Reynaldi S.r.l., che produce cosmetici, un ambito forse poco riconosciuto in Italia ma in realtà molto attivo e con una sua titolarità all’estero: «In effetti il brand Made in Italy nel nostro settore conta tantissimo; il 90% dei nostri clienti sono esteri e il 75% dei nostri prodotti va all’estero. L’azienda nasce nel 1980 a conduzione famigliare e inizialmente produce e vende cosmetici a proprio nome. Nel 2000 siamo diventati contoterzisti; oggi produciamo oltre 60.000 pezzi al giorno, abbiamo 20 dipendenti, lavoriamo con un mercato internazionale e nel 2013 il nostro fatturato è aumentato del 20%. La nostra forza sta nella formulazione, lanciamo tra le quaranta/cinquanta formule al mese; in 15 giorni facciamo un campione, che dopo tre mesi di stabilità, in 6 mesi è già sul mercato e reinvestiamo il 13% in ricerca e sviluppo». Segue l’intervento di Paul Muller, founder di NISOBIOMED, società biomedicale che opera nel settore della gastroenterologia: «Nel 2009 abbiamo preso un brevetto che tramite un dispositivo permette, collegandosi al gastroscopio, di analizzare il succo gastrico, che solitamente viene durante gli esami assorbito e buttato via, mentre in questo caso viene prelevato e analizzato per avvisare in 15 secondi se c’è rischio tumorale, in un minuto se c’è il batterio tumorale; questo permette di ridurre l’invasività della visita che si può fermare al primo step, e, conseguentemente, anche di contenere i costi degli esami istologici. Nel 2010 abbiamo reingegnerizzato il prototipo e reso il dispositivo funzionante, abbiamo ottenuto la certificazione CE, requisito fondamentale per entrare nel mercato; abbiamo diviso la produzione hardware, software, chimica dei nostri reagenti e la validazione clinica, rispetto alla quale abbiamo trovato in Italia le massime competenze per sviluppare il progetto, come pure a livello manifatturiero». E a chiusura dell’incontro, la testimonianza di Giorgio Possio, vice presidente di Piccola Industria Confindustria e presidente di Spesso Gaskets srl, azienda dal 1926 attiva nella progettazione e produzione di guarnizioni piane di alta qualità, destinate sia al primo equipaggiamento che all’aftermarket: «Oggi siamo riusciti a diversificarci grazie al know-how industriale, al sistema qualità certificato, ma soprattutto grazie alla collaborazione tecnica con importanti partner internazionali, che ci hanno portato ad essere il primo produttore italiano di guarnizioni testa cilindro multistrato in acciaio per il primo impianto. Abbiamo innovato tramite partner americani e soprattutto giapponesi – 3 di loro vivono in Italia da più di 15 anni – che ci hanno trasferito tecnologie sia nel prodotto che nel processo, ma soprattutto ci hanno insegnato nuovi modelli gestionali. Abbiamo scoperto il lean managment che ha intriso un’azienda che aveva più di settant’anni e l’ha aiutata negli ultimi vent’anni a cambiare. In tal senso, mi reputo un innovatore più organizzativo e gestionale che tecnologico, ma penso che non ci possa essere innovazione tecnologica senza un’innovazione organizzativa-gestionale. Dal Giappone ho importato la cultura dell’attenzione al cliente, altro punto chiave per me dell’innovazione; questo per me è la social responsibility di cui parlava Matteo Marzotto, è la valenza etica dell’innovazione: capire quello che fa piacere al cliente, quello che è utile al cliente».

LA NUOVA MANIFATTURA | 11 GIUGNO 2014 | TORINO

giovedì, giugno 19th, 2014

Nell’Aula Magna del Politecnico di Torino si è tenuto mercoledì 11 giugno il quarto appuntamento di un ciclo di incontri volti a presentare l’edizione 2014 del Premio Gaetano Marzotto. Tema dell’incontro, realizzato in collaborazione con I3P e GGI di Unione Industriale di Torino, LA NUOVA MANIFATTURA: un confronto tra imprenditori e innovatori del sistema manifatturiero, promosso da Associazione Progetto Marzotto.

PREMIO GAETANO MARZOTTO presenta COSTRUIRE L’INNOVAZIONE | Palermo, Catania

venerdì, giugno 13th, 2014